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Storia di Agrigento

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Storia di Agrigento


Fondata intorno al 580 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell'isola. Già sede di popoli indigeni che mantenevano rapporti commerciali con egei e micenei, il territorio agrigentino vide sorgere la polis di Akragas (Ἀκράγας), fondata da geloi di origine rodio-cretese.
Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., prima del declino avviato dal dominio cartaginese. Nel corso delle guerre puniche venne conquistata dai Romani, che latinizzarono il nome in Agrigentum.
È nota come Città dei templi per la sua distesa di templi dorici dell'antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, inserita, nel 1997, tra i patrimoni dell'umanità dall'UNESCO.

Il centro storico

Il centro storico di Agrigento è individuabile sulla sommità occidentale della collina dell'antica Girgenti. Risalente all'età medioevale del IX e XV, conserva ancora oggi vari edifici medioevali (chiese, monasteri, conventi e palazzi nobiliari).
Anche se il centro storico di Agrigento risulta degradato dal tempo, si possono ancora visitare alcuni dei monumenti principali, come la cattedrale di San Gerlando, il monastero di Santo Spirito e le porte delle cinta muraria.

Architetture religiose

Chiesa di San Lorenzo
Seminario vescovile, Annesso è il Palazzo Steri Chiaramonte risalente al Trecento. Il Palazzo fu progressivamente ampliato fino a comprendere tre atri. L'esterno presenta dei balconi in stile barocco, mentre al suo interno è la suggestiva aula chiaramontana. nell'atrio sono conservati un busto dedicato a Papa Giovanni Paolo II, e alcune lapidi marmoree, tra le quali spicca quella agli studenti del seminario caduti durante la prima guerra mondiale.
Palazzo Vescovile. Costruito nella prima metà del XVII sec, fu ampliato a più riprese da vari vescovi. All'esterno presenta un imponente portale, mentre all'interno, oltre a numerosi cimeli del museo diocesano, è possibile ammirare i ritratti dei sette santi vescovi, opera di Francesco Sozzi del XVIII sec.
Curia Arcivescovile, adiacente al Palazzo Vescovile con il quale condivide uno stile architettonico quasi identico.
Biblioteca Lucchesiana, separata dal Palazzo Vescovile grazie alla Chiesa di Sant'Alfonso, presenta all'esterno un bel portale. La biblioteca è ricca di oltre 60000 volumi di datazione antichissima, cinquecentine ed incunaboli disposti su scaffali di legno di notevole pregio artistico. All'interno inoltre è possibile ammirare la statua del Vescovo Lucchesi Palli, da cui la biblioteca prende il nome, e donatore di quasi la metà del patrimonio librario..
Palazzo del Boccone del Povero, che presenta un elegante portone. Nel cortile al suo interno è possibile ammirare un mezzo busto marmoreo del fondatore.
Palazzi Istituto Granata e Istituto figlie di Sant'Anna, tra loro collegati e costituenti un complesso architettonico possente e vasto
Palazzo Zirafa, già Palazzo Montaperto. L'intero edificio, il cui prospetto si affaccia in piazza Pirandello e in parte sul vicolo Teatro, appare estremamente elegante, in virtù di un nastro continuo di tre finestre trifore e di numerosi altri elementi decorativi ed ornamentali. Sul prospetto è visibile una lapide commemorativa dedicata a Pacci Leone XIII.
Collegio degli Oblati

Chiese

Cattedrale di San Gerlando. La Cattedrale fu edificata a partire dalla seconda metà del XI sec, consacrata nel 1099 dal vescovo Gerlando, dichiarato Santo e a lui poi dedicata nel 1305.
Santuario di San Calogero, XVI sec. La chiesa è a tre navate e al suo interno le decorazioni ricalcano lo stile barocco. Sul prospetto spicca, in una nicchia, la statua di San Calogero con la caratteristica cerva.
Santuario dell'Addolorata. Nei suoi sotterranei, ai quali si accede da un'apertura ricavata dalla roccia, sono presenti delle cripte, dette appunto Cripte dell'Addolorata
Basilica dell'Immacolata Concezione o San Francesco. XVII sec. La basilica si presenta a navata unica. il prospetto è in stile barocco a tre ordini con due imponenti torri campanarie e la statua del Santo Patrono d'Italia, in marmo bianco. Sulla torre campanaria, invece, si trova la statua della Madonna con il bambino. Al suo interno alcune tombe in marmo di nobili ed ecclesiastici.
Basilica di Santa Maria dei Greci (costruita sulle fondazioni di un tempio dorico). XII sec. il prospetto è in stile arabo-normanno e vi si accede attraverso un cortile delimitato da un portale in stile barocco. Al suo interno sono visibili le fondamenta del tempio dorico di Giove Polieo grazie al pavimento in vetro, mentre nelle pareti sono riconoscibili affreschi. La chiesa inizialmente fu destinata al culto greco-ortodosso. Dal cortile si accede ad ulteriori resti del tempio dorico.
Chiesa di San Francesco di Paola XVII sec. la facciata è a due ordini con due massicce torri campanarie. Sopra il portono d'ingresso, è presente un bassorilievo raffigurante il Santo. Al suo interno numerose tele di pregevole fattura.
Chiesa di San Nicola XIII sec. l'interno ad unica navata condivide con la facciata lo stile normanno-gotico con un portale a sesto acuto. Sulla facciata esterna, inoltre, sopra le due massicce colonne ed il portale, si trovano alcune decorazioni in marmo, tra cui i bassorilievi dei Santi Pietro e Paolo. Al suo interno è custodito un sarcofago in marmo che propone la leggenda di Fedra e Ippolito e il famoso crocifisso ligneo descritto nella novella di Pirandello il Signore della nave.
Chiesa del monastero di Santo Spirito XI sec. la chiesa è ad unica navata e presenta al suo interno pregevoli stucchi del Serpotta. mentre la facciata è in stile gotico con portale sormontato da rosone, l'interno è interamente in splendido stile barocco.
Chiesa di San Biagio (costruita sulle fondazioni di un tempio dorico) sec. XIII. la chiesa sorge sulle fondamenta di un tempio dorico dedicato a Demetra ed è in stile arabo-normanno. poco distante il santuario rupestre di Demetra.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli XVIII sec. al suo interno si trova un ritratto del patrono della Città, San Gerlando
Chiesa di San Vincenzo
Chiesa di San Alfonso dei liguori; XVI-XVII sec. vi si accede attraverso il Palazzo della Biblioteca Lucchesiana ed è adiacente al convento dei padri redentoristi. l'interno è ad unica navata con stucchi, archi e numerose tele. Consacrata nel 1854 fu la prima chiesa al mondo dedicata a Sant'Alfonso de Liguori.
Chiesa dell'Itria Sec. XVI. la chiesa è a navata unica ma chiusa al culto. in essa si celebrava il rito Greco-albanese. il prospetto ed il portale sono in stile manieristico.
Chiesa di San Giuseppe XVII-XVIII sec. il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scalini e da due torri campanarie. l'interno è ad unica navata.
Chiesa del Purgatorio o di San Lorenzo (oggi sconsacrata) XV-XVI sec. il prospetto è in stile barocco, arricchito da numerose statue, in particolare quelle ai lati del portale, delimitato da due colonne a spirale, rappresentano le allegorie della fede e della carità. al suo interno l'edificio, a navata unica, presenta sculture del Serpotta e custodisce un reliquario. il soffitto presenta una falsa cupola.
Chiesa di San Pietro (oggi sconsacrata) XVIII sec. il prospetto presenta un portale barocco, mentre l'interno, ad unica navata, prersenta numerose tele.
Chiesa di Santa Lucia o dell'Assunta XVIII sec. il prospetto è in stile tardo barocco-neoclassico.
Chiesa di Santa Croce XIV sec.
Chiesa di San Giovanni dei Teutonici; Costruita all'interno dell'ex Ospedale di San Giovanni di Dio in Via Atenea. Oggi ne rimangono solo le rovine.
Chiesa di Santa Rosalia XVII sec. la maestosa facciata barocca fu sostituita a causa di lavori di restauro mai avviati. oggi il prospetto si presenta in mattoni rossi.
Chiesa di San Domenico XVII sec. il prospetto in stile barocco è arricchito da un doppio ordine di scale; sopra il portone d'ingresso, è posto un bassorilievo raffigurante la Madonna con il bambino sormontata da due angeli. Il campanile è insolitamente arretrato rispetto al prospetto principale ed è costituito in ceramiche di maiolica policrome; al suo interno pregevoli tele.
Chiesa di San Giacomo XVI sec.
Chiesa di San Giorgio degli Oblati XIII sec. situata nelle immediate vicinanze dello Steri agrigentino fu costruita in epoca chiaramontana in pietra bianca di Comiso in stile gotico. È dotata di un ricco portale ligneo che ha diversi elementi simili al portale dello Steri di Palermo e con quello del duomo vecchio di Naro.
Chiesa di Santa Maria del Soccorso o Badiola XIV sec. il prospetto è in stile rinascimentale, mentre all'interno a navata unica si conservano numerose tele. Sul prospetto è collocata la statua della SS. Maria del Soccorso.
Chiesa del Carmine o portale Gagini, sconsacrata
Chiesa di santa Caterina (oggi sconsacrata)
Chiesa di San Girolamo (oggi sconsacrata) XVI-XVII sec.
Chiesa delle Forche (oggi sconsacrata) XVI sec. in stile tardo rinascimentale. sotto di essa potrebbe trovarsi un antico tempio dorico.
Chiesa della Madonna della Catena (oggi sconsacrata e sita nel quartiere di Villaseta)
Chiesa di San Felice Martire (sita nella borgata di Montaperto)
Chiesa del Rosario (sita nella borgata di Montaperto)
Chiesa di San Leone; sita nella borgata costiera di San Leone ha antiche origini risalenti al periodo normanno.
Chiesa Santa Maria Monte dei Pegni. solo resti
Chiesa di San Libertino. solo resti
Chiesa del Santissimo Crocifisso o San Vito. in stile moderno.
Chiesa di Santa Maria delle Raccomandate, si trova nelle vicinanze della Cattedrale ed oggi ne rimangono solo i ruderi.


Chiese moderne e contemporanee

Chiesa del S.S. Crocifisso, o di San Vito, in Piazza Diodoro Siculo
Chiesa della Provvidenza, in via Manzoni
Chiesa della Madonna del Carmelo, in via Dante
Chiesa della Madonna di Fatima, in via Callicratide
Chiesa della Madonna di tutte le Grazie, in via Demetra
Chiesa di Santa Gemma, in via Imera
Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, al Villaggio Mosè
Chiesa di San Gregorio, in via Cavaleri Magazeni
Chiesa di San Nicola, a Fontanelle
Chiesa di San Pio X, al Villaggio Peruzzo
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, al Quadrivio Spinasanta
Concattedrale di Santa Croce, a Villaseta
Chiesa di Santa Rosa, al Villaggio Mosè
Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio in Italia, in via Mattarella
Chiesa Evangelica Valdese, in via Damareta

Monasteri

Monastero di Santo Spirito, sede di alcune sezioni dei Musei Civici.
Monastero della Raccomandata

Conventi

Convento dei Padri Agostiniani (palazzo adibito a Museo Civico)
Convento di San Nicola (sede di alcuni ambienti del Museo Archeologico)
Convento Chiaramontano dei francesani minori (sede delle fabbriche chiaramontane)
Collegio dei Padri Filippini (oggi sede della Pinacoteca) Nell'atrio sono presenti un pozzo ed una lapide Marmorea dedicata agli sstudenti dell'istituto tecnico caduti per la patria durante la prima guerra mondiale.
Resti del portale chiaramontano convento canonici di rahalmari
Convento dei Padri Liguorini Redentoristi sede della casa museo arredi e arte sacra
Convento di San Vito. L'imponente e massiccia struttura, contraddistinta dalla sua vastità, era in origine un convento ma fu adibita a carcere della città e ampliato. Oggi si appresta ad essere la sede dell'Archivio Storico comunale, e ad ospitare delle associazioni culturali.

Beni archeologici

Tempio greco di Concordia, Agrigento.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Siti archeologici ad Agrigento.
Il sito archeologico più importante è la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico, con i resti di dieci templi in ordine dorico, tre santuari, una grande concentrazione di necropoli (Montelusa; Mosè; Pezzino; necropoli romana e tomba di Terone; Paleocristiana; Acrosoli), varie opere idrauliche (giardino della Kolymbetra e gli Ipogei), fortificazioni, parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca e due importanti luoghi di riunione: l'Agorà inferiore (non lontano dai resti del tempio di Zeus olimpio) e l'Agorà superiore (che si trova all'interno del complesso museale); vi sono anche un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca. Il Parco archeologico della Valle dei templi è il complesso archeologico più vasto al mondo (c.a. 1300 ha) Il tempio di Zeus Olimpio era il più grande tempio della Magna Grecia.
Altro sito archeologico importante è la Rupe Atenea, il punto più alto dell'antica città di Akragas, dove sono stati rinvenuti resti di un frantoio ellenistico, e sulle sue pendici sud-ovest è conservato uno dei numerosi templi delle divinità ctonie, incorporato nella chiesetta medievale di San Biagio.
Il sito dove poi sorse la città di Akragas, potrebbe essere stato il luogo dove sorgeva la città di Kamikos, prima e più potente città sicana guidata dal leggendario Kokalos, il re che ospitò Dedalo dopo la sua fuga dal labirinto di Minosse a Creta. La leggenda afferma che Minosse, rintracciato Dedalo alla corte di Kokalos, partì per la Sicania per farsi consegnare il geniale architetto e ucciderlo, venendo ucciso dalle figlie del re sicano dopo essere stato attirato con un tranello.
Il museo archeologico regionale di Agrigento è uno dei musei sulla Magna Grecia più ricchi al mondo

Aree naturali

Villa Bonfiglio, nel cuore del Viale della Vittoria. Si tratta della più grande villa cittadina, comprensiva di spazi verdi, percorsi salutistici e atletici e una pista di pattinaggio. All'ingresso principale della villa si staglia l'imponente monumento dedicato ai caduti della Grande Guerra. Il monumento presenta una grande fontana a forma circolare, con al centro un obelisco al cui apice è collocato un angelo. La base dell'obelisco è cubica e presenta due diverse rappresentazioni scultoree: la prima raffigura un episodio di vita rurale, con un contadino che guida i suoi buoi e l'aratro; l'altra raffigura invece un episodio bellico, nel quale un soldato italiano uccide col calcio del fucile un milite asburgico. Nella base cubica dell'obelisco sono incisi i nomi dei soldati caduti al fronte.
Villa del Sole, la seconda villa cittadina per estensione. All'ingresso principale della villa è possibile ammirare una fontana con statue raffiguranti le stagioni. All'interno vi sono altre due fontane, una composta da un bassorilievo dal quale sgorga acqua, l'altra da una vasca a forma rettangolare recante lo stemma della città. Nella parte più elevata della villa, è stato posto un massiccio mezzo busto dedicato Luigi Pirandello. Nella villa vi sono anche delle gabbie destinate ad accogliere diverse specie di animali e un campetto polivalente. Lungo il percorso della villa sono poste delle ceramiche commemorative di opere di Pirandello
Belvedere Antonio e Pietro Arancio, al Viale della Vittoria.
Villa Lizi, sita tra la fine del Viale della Vittoria e la via Giovanni XXIII
Belvedere Natale D'Agostino, in via Empedocle.
Villa Pertini, sita a San Leone. In essa si ammirano una fontana, una stele dedicata al Presidente della Repubblica Sandro Pertini e una scultura d'arte contemporanea.
4 villette di Porta di Ponte (dette ville degli Sgherri). Esse sono poste in piazzale Aldo Moro e costituiscono un prezioso ornamento del centro cittadino. La prima delle villette è intitolata a rosetta romano, e si caratterizza per la presenza di due mezzi busti: il primo dedicato proprio alla memoria della Romano; il secondo a Giuseppe garibaldi. Quest'ultimo mezzo busto, peraltro, è lo stesso che una volta si trovava al'interno della vasta e monumentale Villa Garibaldi. All'interno del giardino, inoltre, si trova una tomba "sicana", che fu ivi collocata da Ser A. Hardcastle al fine di renderla visibile ai cittadini. Al centro, infine, è collocato un monumento in ricordo delle vittime delle stragi dell'11 settembre. La seconda villetta è dedicata invece a Casesa e, al suo interno, è possibile ammirare una meravigliosa fontana in stile barocco che presenta anche lo stemma della città. Il nome di Casesa, politico ed amministratore della città per alcuni decenni, si legge in una targa in marmo posta proprio all'ingresso del giardino. La terza villetta offre invece una scritta di benvenuto, realizzata con pietra arenaria e composizioni floreali, e il mezzo busto di Nicolò Gallo. La quarta villetta presenta, infine, delle basse ed eleganti mura perimetrali decorate con vasi ornamentali, mentre al centro si trovano delle fioriere. Ciascuna delle villette si caratterizza, inoltre, per la presenza di quattro chioschi (uno in ogni villetta) in stile liberty, che conferiscono un aspetto elegante e raffinato all'intera area.
Villetta Ettore Majorana, sita a pochi passi dalla fontana di Bonamorone.
Parco dell'Addolorata. Si tratta di una vasta area verde, sorta sull'antico quartiere dell'addolorata raso al suolo dalla frana del 1966. Al suo interno sono presenti diverse aree come, ad esempio, due piste di pattinaggio, un anfiteatro, e una struttura a forma piramidale.
Area Naturale ed Archeologia Rupe Atenea
Parco archeologico Valle dei templi
Giardino della kolimbetra (bene gestito dal FAI, fondo per l'ambiente italiano)
Lungomare Falcone-Borsellino
Litorale di San leone
Lido Caos
Punta Bianca
Bosco contrada Maddalusa
Parco Letterario Luigi Pirandello
Giardino botanico, in cui è sono conservati anche alcuni reperti botanici del museo di storia naturale Empedocle
Orto di Goethe

Tradizioni e folclore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sagra del mandorlo in fiore.
La città di Agrigento durante l'arco dell'anno ospita varie manifestazioni molto interessanti tra le quali la sagra del mandorlo in fiore nel cui ambito si svolgono due importanti festival internazionali del folklore il primo ideato dal Prof. Enzo Lauretta ed il secondo denominato festival internazionale " I bambini del mondo ideato da Giovanni Di Maida e Claudio Criscenzo. Ogni anno, nella prima decade di febbraio, da più di 60 anni la valle ricoperta da un manto fiorito di alberi di mandorli è scenario di questa importante manifestazione che raccoglie la partecipazione di vari gruppi folcloristici provenienti da varie parti del mondo. Tra i momenti più suggestivi della manifestazione l'accensione del tripode dell'amicizia innanzi al tempio della Concordia, e la conclusione ancora una volta con l'esibizione dei gruppi nella valle e l'attribuzione al gruppo vincitore dell'ambito tempio d'oro, trofeo raffigurante il tempio di Castore e Polluce.

Cultura

La casa natale di Pirandello
Nella letteratura, l'agrigentino più famoso è Luigi Pirandello; tra gli altri agrigentini o per meglio dire akragantini famosi, cioè vissuti nella dorica Akragas, indubbiamente non resta che citare il filosofo Empedocle o l'atleta, vincitore di una famosa Olimpiade, Esseneto, al quale è anche dedicato lo stadio. Della contemporaneità ricordiamo Leonardo Sciascia (di Racalmuto, a Nord di Agrigento) e Andrea Camilleri il quale fa di Vigata (Porto Empedocle, paese in provincia di Agrigento) e Montelusa (Agrigento) il teatro delle gesta del commissario Montalbano.
Notevole è l'attività culturale svolta sia dalle istituzioni pubbliche che private. Mostre, convegni, stagioni teatrali e musicali al teatro Luigi Pirandello con le migliori compagnie del mondo, attività concertistica al Museo San Nicola, l'Accademia di studi Mediterranei, il Convegno di studi pirandelliani, il Premio Empedocle, il Pirandello Stable festival, i concerti estivi nel teatro di Piano S. Gregorio ai piedi dei mitici templi greci e molte altre iniziative. Nell'ultima settimana di settembre ha luogo l'Efebo d'oro (giunto alla 29ª edizione) premio internazionale, organizzato dal Centro di Ricerca per la Narrativa ed il Cinema che premia il miglior film dell'anno tratto da un'opera letteraria. Il premio ha, anche, una sezione televisiva.

Musei

Il telamone del museo archeologico regionale
Museo Archeologico Regionale "San Nicola", il quale ha sede in parte presso l'antico convento di San Nicola, annesso all'omonima chiesa, in parte presso edifici appositamente progettati e che si armonizzano pienamente con le opere architettoniche preesistenti.
Antiquarium Documentario, presso Villa Aurea
Antiquarium Iconografico, presso Casa Barbadoro. Nell'antiquarium sono esposte e custodite alcune riproduzioni di stampe, incisioni e iconografie ad artisti e viaggiatori che tra Settecento e Ottocento visitarono la Valle dei Templi. All'esterno invece è stato realizzato l'orto di Goethe, un percorso turistico fra le colture dell'antica Girgenti.
Antiquarium delle Fortificazioni, presso Casa Morello
Antiquarium Paleocristiano-Bizantino, presso Casa Pace. L'antiquarium contiene molti reperti ritrovati nelle necropoli, tra cui lucerne, un sarcofago e altri oggetti.
Mostra museo "Le stoai"
Casa Natale Luigi Pirandello. L'antica struttura ospita, all'interno delle sue stanze, una collezione di fotografie, recensioni, onorificenze, prime edizioni dei libri con dediche autografe, quadri, locandine degli spettacoli teatrali. Dalla casa è possibile raggiungere i resti del pino pluricentenario, andato distrutto a causa della tromba d'aria che si è abbattuta su di esso alcuni anni addietro. Proprio alle radici del pino si trova la maestosa lapide in pietra al cui interno sono state traslate e ora conservate le ceneri dell'autore, secondo le sue ultime volontà. La casa natale di Luigi Pirandello costituisce un unico complesso museale e culturale unitamente alla Biblioteca Museo Luigi Pirandello. Fuori la casa è possibile ammirare un possente mezzo busto dedicato all'autore e alcune lapidi commemorative.
Biblioteca Museo "Luigi pirandello". Essa ospita numerosi documenti autografi distinti tra lettere, copioni teatrali, manoscritti, giornali storici e alcuni cimeli personali del grande drammaturgo agrigentino.
Museo di Panteologia Umana del Centro studi preistorici e protostorici, presso Palazzo Celauro. Il museo ospita pregevoli reperti fossili oltre a numerosi documenti ricostruttivi e testimonianze preistoriche
Museo di Scienze Naturali "Empedocle", presso il Liceo Classico Empedocle e risalente al 1848. Esso comprende numerosi esemplari di mammiferi, pesci e altre specie animali imbalsamate, alcuni reperti di animali preistorici, nonché reperti geologici, botanici e paleontologici.
Museo della Cattedrale. Esso si articola nel "Museo Storico-archeologico", nel "Museo Diocesano" e nel "Tesoro della Cattedrale". Parte del museo sarà ubicata nel Palazzo Tomasi. Altre sezioni sono invece custodite presso la cattedrale e il Palazzo Vescovile. Il Museo della Cattedrale è composto da pregevoli e preziosi arredi e paramenti sacri, numerosi dipinti e quadri raffiguranti episodi di vita sacra realizzati da alcuni fra i migliori artisti siciliani quali Raffello Politi, ed infine alcuni reperti archeologici.
Musei Civici. I musei civici sono articolati in diverse sezioni, disposte in sedi diverse: presso il complesso monumentale di santo Spirito ha sede la Sezione "etno-antropologica", la Sezione "natura è spettacolo", la Sezione "archeologica"; presso il complesso monumentale del Collegio dei Padri Filippini ha sede la Pinacoteca comprensiva della "Collezione Sinatra" che annovera le opere di Francesco Lojacono, la collezione dedicata al maestro Giambecchina e varie opere di Mirabella, Giordano, Camuccini e Novelli; sempre presso il Collegio dei padri filippini ha sede la Sezione "fotografica"
Mostra permanente Eccellenza del Liberty presso il Collegio dei Padri Filippini, in cui sono esposte stampe di Raffaello Politi e Tommaso Santella
Casa Museo dei Padri Liguorini, nel quale sono esposti arredi e collezioni d'arte della casa dei Missionari Redentoristi di Agrigento
Museo Medievale, presso il complesso monumentale di Santo Spirito
Fabbriche Chiaramontane (sede di numerose mostre di arte moderna e contemporanea)
Archivio storico comunale
Museo vivente del Mandorlo "Francesco Monastro"
Museo di antichi strumenti scientifici "Michele Foderà", presso il Liceo Classico Empedocle
Museo delle antiche unità di misura della Camera di Commercio
Museo del Gioco e del Giocattolo "Tolì Tolì"
Museo delle Eredità immateriali, presso il Collegio dei Padri Filippini
Mostra del Presepe artigianale, allestita durante il periodo natalizio nel quartiere di Villaseta, e comprendente oltre cento presepi artistici
Museo del Mare, che sarà ospitato presso la Torre Carlo V di Porto Empedocle. Il sito museale ospiterà reperti di archeologia marina



 
 
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