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Santa Venerina



Santa Venerina (Santa Vinirina in siciliano[3]) è un comune italiano di 8 549 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Storia

Le origini e lo sviluppo di Santa Venerina furono determinati dalla sua posizione di estremo confine tra il Priorato di San Giacomo (Zafferana Etnea), il bosco di Aci (città demaniale) e la contea di Mascali che la suddivideva in tre parti; in seguito, con la frammentazione del territorio di Aci, s'impose un ulteriore frazionamento. Il torrente Salaro fu per molti secoli confine naturale tra il territorio acese e quello della contea, attraversati dalla regia trazzera che congiungeva Messina a Catania. I viandanti che varcavano il confine territoriale erano obbligati al pagamento di un dazio, riscosso da guardie acesi per conto del Senato di Jaci. Fu proprio a seguito dello stazionamento di questa gente che cominciò a delinearsi il primo nucleo abitato, con l'edificazione di una cappella, dedicata alla patrona di Jaci, santa Venera. Era quasi naturale che questi acesi oltre a trasferire le proprie masserizie portassero anche la loro devozione ai propri protettori, santa Venera e san Sebastiano. Analoga situazione la si ebbe a San Leonardello, ove si stanziarono delle guardie di Mascali per il controllo del confine dell'omonima contea sulla via Valeria: il luogo prese il nome proprio dalla devozione a san Leonardo, patrono di Mascali.
L'investimento in questa contrada dovette evidentemente palesarsi conveniente giacché negli anni a seguire gli stessi deputati e molti concittadini e borghesi di Aci acquistarono terre in quelle zone vitalizzate dalla fiera franca, dando inizio al processo di popolamento. Verso il 1850 si ebbe un vero sviluppo demografico ed economico. Le numerose distillerie che sorsero nella zona e la ricca produzione vinicola, unitamente ad un artigianato molto esperto ne fece un paese fiorente ed economicamente e socialmente sviluppato. Questo sviluppo portò ad alimentare le speranze di unificare i vari borghi sotto un unico comune. La costituzione a comune autonomo di Santa Venerina si ebbe nel 1936 con scorporo di porzioni di territorio dei comuni di Acireale, Zafferana Etnea e Giarre.
Il 29 ottobre 2002 il paese è stato seriamente danneggiato dal terremoto di Santa Venerina di magnitudo 4,5 della scala Richter.

Monumenti e luoghi d'interesse

Ci sono otto chiese parrocchiali a Santa Venerina e frazioni:
Chiesa di Santa Venera, la chiesa madre, piazza Roma, Santa Venerina
Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, piazza Regina Elena, Santa Venerina
Chiesa di Maria Santissima del Carmelo, piazza Regina Margherita 21, Bongiardo
Chiesa di Maria Santissima Immacolata (Dagala del Re), piazza Immacolata, Dagala del Re
Chiesa di San Mauro Abate, via Sabotino 45, Monacella
Chiesa di Maria Santissima del Lume, (chiesa madre), piazza Marconi, Linera
Chiesa di Maria Santissima del Rosario, piazza Cosentini, Cosentini
Chiesa di Maria Santissima della Catena, via Provinciale, Linera
Nel territorio comunale, inoltre, vi si trovano anche delle chiese non parrocchiali:
Chiesetta di Santo Stefano, rudere bizantino a Dagala del Re
Chiesa della Tenutella (oggi scomparsa, ne rimane solo il prospetto), Santa Venerina
Chiesa di Maria Santissima Immacolata (chiesa vecchia), via Provinciale, Linera
Chiesa di Maria Santissima dei sette dolori (chiusa al culto), via Cosentini, Linera
Parchi naturali[modifica | modifica wikitesto]
Parco Oasi Cosentini
Parco Princessa

 
 
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