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Porto Empedocle

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Porto Empedocle


Porto Empedocle ('A Marina in siciliano) è un comune italiano di 16 936 abitanti[1] della provincia di Agrigento in Sicilia.
È in relazione di intensa interazione socio-economico-culturale con il capoluogo Agrigento.


Porto Empedocle è il secondo comune con il più basso valore di gradi giorno in Italia, appartiene alla Zona climatica A della classificazione climatica dei comuni italiani.
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Nata come zona portuale dell'antica Girgenti, oggi Agrigento, con il nome di Marina di Girgenti, dal XV secolo era il luogo di commercio dei cereali di tutta la zona. Tra il 1549 e 1554 per ordine del viceré Vega fu restaurata la Torre del caricatore di Girgenti, com'era nota nell'antichità (probabilmente già esistente prima del periodo angioino). Essa faceva parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell'architetto fiorentino Camillo Camilliani con lo scopo di difendere le attività commerciali dagli attacchi dei pirati saraceni.
Vista la sua importanza fu sempre oggetto di restauri significativi, il più importante fu forse quello promosso dall'imperatore Carlo V, per cui la torre è più nota localmente come Torre Carlo V. Nel 1749 fu iniziata la costruzione del primo molo, grazie a Carlo III e all'intervento del vescovo Lorenzo Gioeni, completata solamente nel 1763. Nel 1853 il borgo ottenne l'autonomia divenendo capoluogo di decurionato come Molo di Girgenti. Successivamente, nel 1863, il paese cambiò nome in Porto Empedocle per ricordare il celebre filosofo agrigentino Empedocle.
Nel 2003 il comune ha deciso di adottare Vigàta come secondo nome della località[3], in omaggio al paese immaginario del personaggio letterario creato dallo scrittore locale Andrea Camilleri, Salvo Montalbano, cui nel 2009 è stata dedicata una statua in via Roma[4]. La decisione sulla denominazione è stata però revocata nel 2009. Il 12 dicembre dello stesso anno, con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato conferito a Porto Empedocle il titolo di Città. Oggi Porto Empedocle costituisce una delle più importanti realtà economiche della provincia di Agrigento. Il suo porto assicura il collegamento con le Isole Pelagie.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
Chiesa Madre, dedicata al Santissimo Salvatore, a San Gerlando e all'Immacolata
Torre Carlo V
Palazzo di Città
Auditorium San Gerlando
Palazzo Montagna (resti)
Chiesa Maria Santissima del Carmine
Chiesa Santa Croce
Teatro Empedocle
Palazzo della Guardia Costiera
Palazzo delle Dogane
Monumento ai caduti delle guerre mondiali
Monumento ai caduti del mare
Stazione-Museo di via Lincoln
Monumento a Luigi Pirandello
Busto del filosofo Empedocle
Statua del commissario Montalbano

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]
Festa della Madonna del Carmine
Dal 1863 si celebra la Festa della Madonna del Carmine, protettrice di Agrigento e quindi anche di Porto Empedocle, che dal capoluogo prese origine; essa è la più antica manifestazione del paese. L'evento ha la durata di tre giorni: il venerdì, il sabato e domenica successivi al 16 luglio.
Festa del mare
Dal 1955, alla festa della Madonna del Carmine è abbinata una festa del mare, che comprende la varchiata a mari, ossia una animata processione a mare al seguito dell'imbarcazione recante la sacra effigie della Madonna del Carmine; il percorso è illuminato da fiaccole multicolori e dal suono delle sirene delle navi. La festa comprende anche i tradizionali giochi a mari (giochi a mare), tra cui l’antenna a mari (in cui si deve afferrare una bandiera fissata all'estremità di un'asta insaponata e fissata sulla poppa di un peschereccio) e la Padellata, ossia la frittura di pesci poi distribuiti gratuitamente alla popolazione. Al termine della festa la folla rientra insieme all'effigie sacra nella Chiesa Madre[7].
Festa di San Calogero
I festeggiamenti in onore del Santo nero hanno inizio il giovedì che precede la prima domenica di settembre, quando in solenne processione il simulacro ottocentesco del santo lascia la cappella della casa dei portuali, dove è abitualmente custodito e venerato, per esser condotto in Chiesa Madre.


 
 
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