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Alessandria della Rocca

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Alessandria della Rocca



Alessandria della Rocca (IPA [aleˈsːandrja ˈdelːa ˈrɔkːa], Lisciànnira in siciliano) è un comune italiano di 2 906 abitanti[2] della provincia di Agrigento in Sicilia.
Inizialmente il paese fu chiamato Alessandria della Pietra; dal 1713 al 1862 il nome fu Alessandria di Sicilia; il 7 novembre 1862 assunse l'attuale denominazione.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]
Il nome Alessandria della Rocca venne assegnato al paese con decreto reale del 7 novembre 1862: in precedenza, infatti, il Comune ebbe altri nomi. Il primo fu Alessandria della Pietra, nome dovuto all'antico proprietario del feudo, Alessandro Presti, e al vicino Castello della Pietra D'Amico, risalente al periodo saraceno. Nel 1713, nominato Re di Sicilia Vittorio Amedeo II, vennero istituiti i Municipi: il comune agrigentino assunse il nome di Alessandria di Sicilia, per essere distinta dai comuni omonimi presenti nei vari stati d'Italia. Infine nel 1862 assunse il nome che possiede tuttora: Alessandria della Rocca, in onore della Madonna della Rocca, patrona del paese.
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Età moderna[modifica | modifica wikitesto]
Alessandria della Rocca venne fondata nel 1570, quando il feudo Presti Alessandro venne elevato a dignità di Comune sotto il titolo di Alessandria della Pietra: il primo signore fu Carlo Barresi, investitosi della baronia di Pietra D'Amico il 20 giugno 1568.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]
Chiese del passato
Chiesa della Pietà
Chiesa delle Alme Santa del Purgatorio
Chiesa di Santa Rosalia
Chiesa di San Marco
Chiesa di Sant'Anna
Chiese ancora presenti
Chiesa del Carmine (XVI-XVII secolo);
Chiesa Madre (XVII secolo);
Chiesa dell'Immacolata Concezione (XVII secolo);
Chiesa del Crocifisso (XVII secolo);
Chiesa di San Giovanni Battista (XVII secolo);
Chiesa del Convento dei Frati Minori Osservanti Riformati (XVII secolo);
Santuario della Madonna della Rocca (XVII secolo).
Il convento dei Carmelitani, annesso alla Chiesa del Carmine, è stato restaurato grazie all'intervento dell'amministrazione comunale presieduta dal sindaco Salvatore Mangione (2000). Oggi, all'interno del chiostro del convento, nel periodo estivo, si svolgono varie attività di interesse culturale.
Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]
Palazzo Genuardi-Inglese (XVI secolo)
Palazzo Guggino (XVII-XVIII secolo)
Palazzo Cordova
Palazzo Genuardi
Palazzo Inglese-Spoto
Palazzo Coniglio

 
 
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